per questa lettura devo ringraziare di cuore la mia collega silvia - 3.5/5 ho letto questo libro completamente a scatola chiusa, non sapendo a cosa sarei andata incontro e fidandomi ciecamente di un consiglio la componente mitologica mi ha catturata immediatamente - anche se io conosco un’altra versione del mito (!) - e la pecca di tutta questa storia sono i personaggi secondo me poco approfonditi; avrei voluto conoscere un po’ di più la madre e la zia di nilo, e pure qualcosina in più di saskia e meno della madre della ragazzina. l’agente di arianna? incommentabile e del tutto superfluo ai fini della storia il finale, me lo aspettavo proprio così, ma allo stesso tempo le ultime righe sono state il colpo di grazia in positivo, la ciliegina sulla torta degna della premessa! la scrittura fila come l’olio e le descrizioni non eccessivamente prolisse (anzi!) proiettano il lettore nella dimensione attuale, siciliana e “magica” in cui ha luogo la vicenda
Il custode
«È come se Ammaniti avesse spostato il baricentro dal realismo sporco degli anni Novanta a una dimensione più simbolica, senza però rinunciare alla concretezza dei corpi, delle pulsioni.» - Cristina Taglietti, La Lettura
«Niccolò Ammaniti racconta il presente nel modo più potente e realista possibile.» - Teresa Ciabatti
«Mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a Triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno».
Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale.
In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
federica 07 agosto 2026
-
SerenaFiorentino 28 luglio 2026Mitologico
Mentre in molti autori il degrado sociale resta cronaca, in Ammaniti diventa materia narrativa quasi epica. Non perché lo abbellisca, ma perché riesce a mostrarne la dignità nascosta, quella che resiste sotto la polvere, l’odore di muffa, le periferie morali. In questo romanzo la mitologia filtra dentro la marginalità più sciatta. È come se Ammaniti facesse due operazioni contemporaneamente: abbassa il mito trascinandolo dentro case disordinate, famiglie disfunzionali, paesi sonnacchiosi e alza il quotidiano illuminandolo con una dimensione archetipica, quasi sacrale. Ammaniti non guarda mai gli “ultimi” dall’alto. Non c’è pietismo sociologico. C’è piuttosto un affetto feroce, quasi carnale, per l'umanità disordinata. Per questo riesce a rendere poetico lo schifo della quotidianità, senza ripulirlo. La ”cosa custodita" è metafora del peso delle eredità familiari che imprigionano i figli, è qualcosa che ti viene consegnato senza che tu lo abbia scelto, ma che pretende da te fedeltà assoluta. E Ammaniti racconta proprio questo passaggio: il momento in cui i figli scoprono che il mondo degli adulti non è una casa ma una gabbia costruita prima di loro. Nel romanzo, la custodia diventa tradizione che divora il futuro, lealtà familiare che si confonde con il ricatto, identità che non nasce da una scelta ma da un obbligo. E, paradossalmente, Ammaniti riesce a rendere poetica anche questa cosa terribile: la vita che continua non perché sia giusta, ma perché nessuno riesce davvero a interromperla.
-
Gnt@ 02 luglio 2026
Il romanzo è costituito da un’importante ricchezza tematica: la crescita adolescenziale, il peso dell’eredità familiare, il rapporto con il mistero, la paura dell’ignoto, il desiderio di emancipazione, ma anche la presenza ingombrante dei media contemporanei e delle nuove tecnologie nella vita quotidiana.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.bianalisi.live per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it