La canzone di Achille Un componimento poetico. Un’elegia. Un’ode alla bellezza. Il romanzo di Madeline Miller ripercorre la straordinaria storia di Achille e del suo Patroclo con la profondità di una poesia e con la vividezza di una tavolozza espressionistica. La nascita di un legame e il suo consolidamento nel tempo, l’attaccamento alla terra degli Achei e alle sue sorti, il trionfo di un sentimento che vince perfino la morte: ogni accento è trattato con la cura di un dettaglio ineludibile. La ὕβρις che emerge in tutta la sua dirompente ferocia e che non lascia scampo neppure nel cuore intrepido di Achille sovrasta il romanzo senza farne la storia di una vendetta e dell’orgoglio bieco che la sostiene, tutto è raccontato con la delicatezza di una carezza che cerca il volto dell’amato. La bellezza della mitologia greca erompe con il carico del suo trasporto psico-affettivo facendo di questo romanzo una pagina irrinunciabile per gli appassionati del genere ma anche per chi ha voglia di leggere dell’amore puro e privo di pregiudizi. Voto 9
La canzone di Achille
Grecia, al tempo degli eroi. Patroclo, giovane e gracile principe, vive in esilio nel regno di Ftia, all'ombra del re Peleo e del suo figlio prediletto, il glorioso Achille. Achille "il migliore tra i greci" è così diverso da lui: forte, bellissimo, figlio di una dea. Eppure un giorno Achille prende il ragazzo maldestro sotto la propria ala e presto il loro incontro, mentre si allenano a diventare uomini esperti nell'arte della guerra, si trasforma in una salda amicizia, e perfino in qualcosa di più. Ma, come ben sappiamo, il destino è in agguato e presto i due giovani si troveranno a combattere sotto le mura di Troia.
«Miller si impegna a creare una narrazione in cui le varie fasi del desiderio e della soddisfazione si succedano in un crescendo di audacia e dolcezza» – Nicola Gardini, Domani
«L'epica pone i ragazzi di fronte a emozioni potenti, il coraggio, la rabbia, l'amore... Per questo li appassiona ancora» – Madeline Miller, intervista a La Lettura – Corriere della Sera
Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.
COME COMINCIA
Mio padre era un re, figlio di re. Come la maggior parte di noi, non era molto alto e aveva la corporatura di un toro, era tutto spalle. Sposò mia madre quando lei aveva quattordici anni, dopo che la sacerdotessa gli aveva assicurato che sarebbe stata feconda. Era un buon accordo: lei era figlia unica e tutte le fortune del padre sarebbero andate a suo marito. Fu solo durante le nozze che lui si rese conto che mia madre era debole di mente. Il padre di lei aveva fatto in modo di tenerla velata fino alla cerimonia e mio padre aveva accettato di buon grado. Se fosse stata brutta, c'erano sempre le schiave e i giovani servitori. A quanto si dice, quando alla fine venne scostato il velo, mia madre sorrise. E fu così che mio padre capì che era idiota. Le spose non sorridono. Quando partorì me, un maschio, mio padre mi sfilò dalle sue braccia e mi passò a una levatrice. Mossa a compassione, la donna diede a mia madre un cuscino da stringere al mio posto. Lei lo abbracciò. Non parve notare alcuna differenza. Ben presto, mi rivelai una delusione: piccolo e sottile. Non ero veloce. Non ero forte. Non sapevo cantare. La cosa migliore che si poteva dire di me era che non ero cagionevole. I malanni e i crampi che affliggevano gli altri bambini non mi sfioravano nemmeno. Questo non faceva altro che insospettire mio padre. Ero forse una creatura non umana? Mi studiava accigliato, mi teneva d'occhio. Quando sentivo il suo sguardo su di me, mi tremavano le mani. E poi c'era mia madre, che non era capace di bere senza versarsi il vino addosso.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2019
-
Formato:Tascabile
La canzone di Achille
Oggi vorrei parlarvi di "La canzone di Achille" di Madlin Miller, edizioni Marsilio. Questo libro rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, una vicenda coinvolgente e affascinante che la Miller decide di lasciar narrare a Patroclo. Sarà lui infatti a condurci nella sua vita accanto al migliore dei greci. Consiglio questo libro a tutti coloro che amano il mondo classico ma anche a quelli che poco ne sanno ma vogliono scoprire qualcosa in più.
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.bianalisi.live per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it