Il dolore di essere mal incastrati nel proprio tempo, la fatica di sentirsi diversi, la forza e la sofferenza di voler essere se stessi. Quando il tuo vivere non corrisponde al sentire comune è facile perdersi, ma si può sempre ritrovarsi. La salute mentale non è negoziabile. Controcorrente, indipendente, all'avanguardia, consapevole e fragile: Sylvia Plath.
La campana di vetro. Ediz. illustrata
Un libro iconico, coraggioso, che tocca temi ineludibili come la parità di genere e la salute mentale, qui accompagnato dalle illustrazioni di Anastasia Stefurak, eleganti nel tratto quanto emotivamente coinvolgenti, ispirate a foto, poster, riviste, moda e stile, design industriale e di interni, oltre che a film americani degli anni Sessanta.
In un albergo di New York per sole donne, Esther, diciannovenne di provincia, studentessa brillante, vincitrice di un soggiorno offerto da una rivista di moda, incomincia a sentirsi «come un cavallo da corsa in un mondo senza ippodromi». Intorno a lei, sopra di lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta. Un mondo alienato, una vera e propria campana di vetro che schiaccia la protagonista sotto il peso della sua protezione, togliendole a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Pubblicato nel 1963, un mese prima del suicidio dell'autrice, La campana di vetro è l'unico romanzo di Sylvia Plath. Fortemente autobiografico, narra con stile limpido e teso e con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, i tabù capaci di stritolare qualunque adolescenza nell'ingranaggio di una normalità che ignora la poesia.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Illustratore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2023
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Hellen 11 agosto 2026Fighting for yourself
-
Laura 07 agosto 2026Da leggere
Romanzo che lascia un segno indelebile, dopo che l’ho letto ho continuato a pensarci per giorni. La scrittura è cruda e diretta. Il tema della depressione e il peso delle aspettative della società è descritto con una sincerità disarmante. È un libro profondo, ma assolutamente da leggere. Una lettura che fa riflettere intensamente e che ti resta dentro per molto tempo. Lo consiglio a chi cerca una storia vera e senza filtri.
-
Lu 23 luglio 2026
Plath riesce a descrivere l'insorgere della depressione non come una colpa o una debolezza, ma come una condizione atmosferica inevitabile, rendendo il lettore partecipe di ogni singola sfumatura di quel vuoto. Il vero miracolo di questo libro risiede nello stile. Nonostante la gravità dei temi trattati, la scrittura non è mai retorica. Al contrario, è ricca di un'ironia, di osservazioni ciniche e brillanti sulla società degli anni Cinquanta, sulle aspettative asfissianti imposte alle donne e sulla ricerca di un'identità autentica. La transizione della protagonista è narrata con una freschezza e un'onestà così disarmanti che è impossibile non immedesimarsi, non sentire sulla propria pelle la morsa di quel disagio generazionale e universale.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.bianalisi.live per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it